Così un gruppo di giovani volontari sta rivoluzionando il modo di fare le guide

Da diversi anni la città di Napoli sta vivendo un vero e proprio boom turistico. Secondo i dati emersi da una ricerca del Centro Studi Turistici di Firenze e Confesercenti, infatti, la città partenopea ha avuto un incremento del numero di turisti pari a circa il 90% negli ultimi 10 anni.

La maggior parte dei turisti sono ovviamente attratti non solo dalle meraviglie paesaggistiche, ma anche e soprattutto dall’immenso patrimonio culturale della città e, in particolar modo il mese di maggio, con l’iniziativa “maggio monumenti”, questa è riempita da persone provenienti da ogni parte del mondo, desiderose di ammirare e restare stupiti dalla magnificenza e dalle bellezze del capoluogo campano.

In questo contesto singolare è la storia di un gruppo di volontari che, ormai da più di 10 anni, opera nel settore, svolgendo l’attività di guide volontarie nella piazza e nella chiesa del Gesù Nuovo.

Il gruppo Pietre Vive, offre infatti, una volta al mese delle guide completamente gratuite a tutti coloro, turisti e non, che lo desiderino, iniziativa che, in vista del grande afflusso turistico nel mese di maggio, si ripeterà settimanalmente (il sabato NDR). L’attività si particolarizza perché la guida non si limita a raccontare solo la storia che c’è dietro le opere, ma spiega anche i significati metaforici e religiosi che si nascondono al loro interno.

“Tutte le opere di arte sacra presentano una doppia chiave di lettura, sia artistica, ma soprattutto metaforica e spirituale” ci racconta Caterina, studentessa d’architettura e coordinatrice del gruppo.

Proprio sul gruppo e sul suo scopo, la stessa ci dice: “Pietre vive è un gruppo di giovani dai 18 ai 35 anni, animati dal desiderio di trasmettere la bellezza della fede attraverso l’arte. Non c’è bisogno di titoli di studio per partecipare, veniamo infatti da formazioni di diverso tipo, sentiamo però tutti di aver ricevuto un dono attraverso queste opere d’arte e quindi riesce facile e diventa poi inevitabile voler portare questo dono ad altri”.

Promotore per la città di Napoli è padre Ugo Bianchi, mentre l’ideatore del progetto è padre Jean Paul Hernandez, che lo fece partire dapprima nella città di Bologna e poi è stato artefice della sua diffusione a macchia d’olio, prima in Italia, poi in Europa ed ora anche in molti paesi oltreoceano, quali USA e Uruguay.

È lo stesso Jean Paul che, a una domanda sull’attività svolta da pietre vive, ci dice: “la cosa che ci caratterizza di più è l’esperienza che il gruppo sa offrire al turista; c’è l’esperienza di essere accolti, di non incontrare solo degli edifici, delle pietre morte, ma di fare un’esperienza interculturale, intergenerazionale, interreligiosa, che fa capire la bellezza della relazione nella diversità, visto che capita di sovente che chi chieda una guida sia una persona di fede non cristiana. Tutto ciò per i turisti che vengono ed incontrano un volto umano, e non solo delle macchine da soldi, è davvero molto importante, ed è la cosa che colpisce di più.”

di Francesco Accardo

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